Ogni anno mi piace raccontare il mio trascorso con 12 fotografie.
Una per mese.
In realtà sono solo una piccola parte di tutto, perchè non “faccio cose” una sola volta al mese (per mia fortuna).

Qua di seguito vi mostro che cosa è successo e poi sotto vi racconterò qualcosina.

 

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Gennaio:

Era proprio il primo giorno dell’anno ed ero con dei miei amici a festeggiare in un piccolo paesino chiamato Aune. La sera avevamo fatto un po’ di festa e svegliandoci abbastanza tardi, scoprimmo con enorme sorpresa che durante il nostro sonno aveva nevicato, anche parecchio!
Così decidemmo di correre fuori a vedere questo spettacolo ed io ne approfittai per scattare questa (ed altre) foto molto … molto .

 

Febbraio:

Una sera propongo ad un mio amico, alla mia ragazza e ad una sua amica, di venire con me a vedere “un po’ di stelle” in un posto che ritenevo “abbastanza opportuno”. In realtà avrei voluto andare sul passo Rest, ma la strada era chiusa in quel periodo e dovemmo accontentarci del lungo lago di Tramonti. Incredibilmente fu “fotograficamente produttivo” come posto e riuscii a scattare diverse foto interessanti, tra cui questa con il riflesso dei monti e delle stelle che ci circondavano. Era davvero rilassante ammirarle al freddo e nel silenzio più totale.

 

Marzo:

Lei è Carla, la mia fidanzata. Non le scatto spesso foto. Ci siamo conosciuti poco più di un anno fa e questa è la prima foto che le ho scattato. La cosa che mi piace di più è che ritrae davvero lei. Occhi sognanti, sorriso smagliante, nascosto da un pizzico di timidezza. Il tempo ci ha fatto conoscere megio, ma questa foto rimane in ogni caso la mia preferita per descriverla.

 

Aprile:

Ad aprile io e Carla abbiamo fatto una follia. Ci conoscevamo si e no da un paio di mesi e partimmo in viaggio per Corfù (costava poco ed erano le uniche ferie che saremmo riusciti a fare assieme). Una settimana da soli. Io e lei. Nessun altro. È stato il modo migliore per conoscerci e per vedere un posto estraneo a tutti e due. Abbiamo girato quasi tutta l’isola alla ricerca di spiagge spettacolari, vita locale, edifici storici e cibi tipici (soprattutto cibi tipici).

 

Maggio:

In questa occasione ho avuto l’onore ed il piacere di affiancare il mio amico Davide per un lavoro a lui assegnato. Una due giorni di motori tra la pedemontana pordenonese. Corse frenetiche per la realizzazione dei filmati e delle foto. Corse ancora più frenetiche per la post produzione, per non parlare poi del concerto che ci ha attesi la sera. Un’esperienza mozzafiato che rifarei nuovamente assieme al mio fidato compagno di avventure.

 

Giugno:

Sempre con Davide compio le avvenutre più assurde. Come in questa notte in cui decidemmo di fermarci a dormire in un bivacco in mezzo ai monti (bivacco Dino Brollo – Monti Musi). La camminata fu davvero durissima (per me che mi porto davvero troppi kg di attrezzatura fotografica), ma venne assolutamente compensata da quello che vedemmo quella notte. Questa foto è l’assieme di quasi 90 foto scattate dallo stesso punto, mostrando quindi il movimento della terra rispetto alla volta celeste (anche se il risultato è che la terra è ferma e le stelle si muovono).

 

Luglio:

Uno dei concerti più fighi ai quali ho assistito e al quale ho avuto l’onore di essere presente come fotografo. Non ero fotograto ufficiale, ma un inviato speciale di Blud. Sta di fatto che la cosa più assurda di tutte è avvenuta qualche giorno dopo aver pubblicato le foto. Perchè direttamente Cosmo su instagram mi ha scritto in privato complimentandosi per le foto che gli avevo scattato. Le settimane successive, vedendo pubblicate le mie foto sul suo profilo, mi sono gasato taaantissimo, lo confesso.

 

Agosto:

In tanti me ne avevano parlato (ovviamente benissimo), ma non avevo mai avuto l’occasione di vedere dal vivo quel posto. Così, approfittando del concerto in alta quota di Brunori sas (al rifugio Gilberti), il giorno precedente mi sono diretto con la mia ragazza (o sto con Davide o sto con la mia ragazza – Scherzo) a vedere uno dei tramonti più epici che abbia mai visto dalla sella del Mangart. Questi erano i layers di montagne che si potevano vedere da lassù (diciamolo chiaramente però; ci siamo arrivati comodamente in macchina e facendo solo qualche centinaio di metri a piedi).

 

Settembre:

Oltre a girare in giro per il Friuli e altri posti nel mondo, mi dedico anche a conoscere la mia terra natia, che è Bertiolo. Esiste una zona nel nostro pianeta che si chiama “i campi dietro casa mia” che sono una cosa fotonica. A solo un km da dove abito io, posso tranquillamente vedere la via lattea ad occhio nudo. Oltre quella vedo pure un sacco di inquinamento luminoso (sfortunatamente), e questo è quello che si vede la notte.

 

Ottobre:

Qua la storia si complica. Non posso spiegarvi tutto, ma (spoiler) ci proverò in futuro. Sta di fatto che sono stato nelle Filippine e questo è stato uno dei paesaggi più assurdi che ho visto. Sono le risaie terrazzate di Banaue, risaie che hanno qualche migliaio di anni e continuano ad essere produttive ancora oggi. Vederle dal vivo è stato davvero fantastico, ma ancora più fantastico è stato camminarci sui bordi in bilico tra un volo di 2 metri ed una piscina di melma e riso.

 

Novembre:

Oltre a Carla e Davide c’è stata un’altra persona che ha segnato questo mio 2018 ed è stata Aurora. Ad ottobre lei mi scrisse “E poi fai queste foto. E poi se il soggetto sono io sembro un lemure e basta. La vita è ingiusta”. Allora quando tornai dalle Filippine, mi presi qualche ora che passai assieme a lei per scattarle qualche foto (era la prima volta con lei) e questa è una delle tante foto scattate. Io del lemure ci vedo ben poco.

 

Dicembre:

A dicembre sento spesso il bisogno di girare per le montagne, non tanto per sciare (perchè non so farlo) ma per vedere le prime cime innevate. Ma quando oltre alle cime innevate trovi un tramonto epico con un paese che sia affaccia su di un lago ai piedi di una montagna e la foto sembra scattata con un dorne, beh, io sono felice (ma anche con molto meno eh).

 

Questo è quello che mi piace fare e spero di continuare a fare nei prossimi anni.

Scattare foto ed essere felice. Ma anche solo essere felice mi va già bene.

 

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